Scoprendo Ibiza con ASUS Zenfone Zoom S: ecco la mia recensione!

Ecco la mia recensione del nuovo ASUS Zenfone Zoom S, concesso gentilmente da Asus Italia e utilizzato per qualche giorno a Ibiza in occasione del dj set di Bob Sinclar al Pacha.

 

Qui troverete le mie impressioni dopo qualche giorno di utilizzo e un resoconto (con qualche foto) di quest’esperienza!

 

 

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Premetto che nella mia esperienza da piccolo nerd di tecnologia ho avuto modo di provare diversi smartphone Android e il primo aspetto a cui do importanza è la fluidità complessiva del sistema operativo a fronte delle personalizzazioni dei vari brand: l’interfaccia ZenUI di ASUS è leggera e reattiva, e il fatto che il telefono mi sia stato consegnato già aggiornato ad Android 7.1.1 è stato decisamente un grande plus, visti i ritardi di gran parte dei brand nel rilasciare gli upgrade.

 

 

Chiaramente poi mi sono concentrato sulla fotocamera, essendo il focus del test.

 

Si tratta di una doppia fotocamera in cui la principale ha apertura di f/1.7 con tecnologia SuperPixel™ + seconda fotocamera con zoom ottico 2.3X.

 

Per prima cosa sono stato incuriosito dalla modalità ritratto della doppia fotocamera che permette di combinare le immagini ottenute dai due sensori per dare un effetto di profondità (bokeh) in stile reflex. Nonostante l’ambiente non fosse illuminassimo l’immagine non è rumorosa e l’effetto di sfocatura risulta alquanto naturale. Promosso a pieni voti.

 

 

Uno degli altri aspetti su cui mi piace concentrarmi quando testo un nuovo dispositivo per scattare delle fotografie (che sia smartphone o fotocamera tradizionale) è la stabilizzazione. In questo caso è di tipo ottico, con un sistema a 4 assi e 4 fasi. Praticamente, la fotocamera attutisce le vibrazioni evitando il micro-mosso grazie al proprio hardware, garantendo risultati niente male. In condizioni di scarsa luminosità posso assicurare che un buono stabilizzatore ottico è ciò che permette di fare fotografie decenti con smartphone senza ricorrere al flash.

 

Oltre a questo ASUS ha pensato anche ad una stabilizzazione digitale in modo da correggere le vibrazioni, utilissima per i video.

 

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Come la maggior parte degli smartphone Android, anche Zenfone Zoom S permette di scattare manualmente in RAW senza compressione regolando i singoli parametri dello scatto (esposizione, ISO, bilanciamento del bianco etc) e offre una livella interna che aiuterà a scattare immagini dritte: addio orizzonti storti! Per chi elabora gli scatti con software desktop come Lightroom e Photoshop, scattare in RAW è l’unica soluzione per non perdere qualità.

 

Ad esempio quest’immagine è stata scattata in RAW ed elaborata con Lightroom:

 

 

Per chi non scatta in manuale esistono tantissime personalizzazioni per migliorare l’immagine: dal fotoritocco automatico del volto (tonalità, rossore, occhiaie, forma del viso) allo scatto a raffica per riprendere soggetti in rapido movimento.

 

Sempre a proposito di ritocco, il dispositivo ha un plugin che si integra automaticamente coi social network per il ritocco live del volto: ad esempio, girando un mini-video o una Instagram Story è possibile impostare un livello automatico di perfezionamento della pelle del viso scegliendo da 1 a 10. Durante le dirette a Ibiza ho utilizzato il livello 2 e già era più che sufficiente; per sbaglio ad un certo punto ho switchato al livello 8 e sembravo Barbara D’Urso. Fin troppo!

 

Per chi come me è social-addicted evidenzio un’altra piacevolissima sorpresa: con la batteria da 5000 mAh, sono arrivato a fine giornata col 38%!

 

E posso assicurare che non è male poter girare senza power bank.

 

Purtroppo non è un telefono perfetto e dopo qualche giorno di utilizzo sono iniziati ad emergere anche dei limiti: prima di tutto la rapidità dell’autofocus, che non è immediato specialmente in condizioni di scarsa luminosità. Occorre un po’ di pazienza e per gli amanti della mobile street photography forse non è lo smartphone adatto.

 

Un altro difetto è la mancanza di retroilluminazione dei pulsanti soft touch: in discoteca più volte mi è capitato di premere il tasto sbagliato, specialmente poiché non ho ancora piena confidenza col dispositivo.

 

Per essere uno smartphone di gamma media votato principalmente all’utilizzo social è comunque decisamente valido!

 

 

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Ho avuto modo di testarlo a Ibiza in occasione del DJ set di Bob Sinclar al Pacha per la serata Paris by Night col mio compagno di avventure Stefano Guerrera; per la prima volta ho provato l’esperienza di una delle consolle più importanti del mondo, circondato da un’animazione dall’incredibile gentilezza, di cui lascia stupefatti il profondissimo contrasto tra look aggressivo da palcoscenico e amichevolezza.

 

Come la ballerina dal look estremamente provocante che, una volta scesa dal palco, mi ha chiesto timidamente permesso per passare senza urtarmi.

 

Ed è così tutto lo staff, amichevole e sorridente. Lo stesso Bob è estremamente cordiale, e il giorno dopo è venuto a chiederci se ci fossimo divertiti durante la serata.

 

E poi, è inebriante sentire il clamore di chi balla rivolto verso la consolle.

 

Dall’alto ho fotografato i volti per me più interessanti, ed ogni volta che i soggetti si accorgevano di essere ripresi mi facevano un cenno col volto come per ringraziarmi, per poi riprendere a danzare.

 

E continuavo a ripetermi: “Sono fortunato. Sono estremamente fortunato. Sono terribilmente fortunato.”

 

Forse le immagini esprimono più delle parole: vi lascio con qualche foto della serata Paris by Night by Bob Sinclar al Pacha di Ibiza:

 

 

 

 

 

 

 

 

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