Vacanza a Ravenna: mare, natura, città. Ecco i miei consigli di viaggio!

Gianluca Fazio Ravenna TheRerumNatura

Ravenna è celebre in tutto il mondo per la propria storia, per l’antica arte dei mosaici, per le basiliche.

Ma sapevate che a pochi chilometri dalla città è possibile osservate degli incantevoli fenicotteri nel Parco del Delta del Po?

E sapevate che è la meta ideale per gli amanti delle vacanze marittime più selvagge?

E sapevate che esistono in centro dei laboratori in cui apprendere l’arte del mosaico in chiave contemporanea?

Se non lo sapevate, allora siete nel posto giusto, per scoprire cosa fare e cosa vedere a Ravenna, sorprendente città nel cuore della Romagna.



Ravenna: il mare



Quando si parla di Romagna non è possibile prescindere dal mare.

I lidi ravennati offrono il meglio dell’ospitalità romagnola con qualche vantaggio: la pineta che separa l’area urbanizzata dall’area marittima offre una protezione naturale e suggestiva contro l’inquinamento, rendendo l’ambiente particolarmente adatto agli amanti della natura selvaggia.

Anche esteticamente, la costa ravennate si differenzia molto dalle località limitrofe per il minore sviluppo di costruzioni a ridosso della spiaggia.

Come da tradizione romagnola, non possono mancare le spiagge attrezzate coi servizi pensati per rispondere alle esigenze di ogni tipo di utenza: dagli hotel pensati specificamente per famiglie con bambini come il Meridiana Family & Nature Hotel, alle spiagge attrezzate per disabili, alle zone naturiste, ai locali con musica dal vivo, ai club alla moda, ai ristoranti di pesce, alle aree di spiaggia libera adatte ai padroni che vogliono portare in spiaggia i propri cani (allego la mappa).

Insomma, ce n’è davvero per tutti i gusti!




Ravenna: la natura

Lo so, vi ho accennato dei fenicotteri e ora volete sapere di più, giusto?

Adesso sapete che non è necessario andare dall’altra parte del mondo per vederli: nel Parco Delta del Po se ne trovano tantissimi.

Una piccola curiosità: le guide del parco dicono che non ci siano sempre stati, ma che gradualmente abbiano iniziato a svernare in zona dalla Francia fino a rendersi conto che in Romagna si sta bene e decidere di nidificare nei primi anni 2000. A oggi la popolazione è enorme, e i fenicotteri vivono tranquilli in un’area protetta e senza predatori.

Un suggerimento: se non è troppo caldo, avventuratevi in bicicletta alla scoperta del parco con uno degli itinerari guidati organizzati dal Museo NatuRa.


Fenicotteri Ravenna



Ravenna: la città

Io affermo sempre che non è possibile prescindere dai classici quando si visita una località.
È giustissimo dare opportunità anche a realtà emergenti o meno note, ma non si può evitare di dedicare un tempo adeguato anche ai simboli di una città.

Per questo, quando si visita Ravenna è d’obbligo scoprire il centro storico per rimanere incantati dalla storia che racchiude, dai pregiati mosaici, dalle iconiche architetture.


Visitare Ravenna: suggerimento di percorso

 

Il centro storico di Ravenna si può visitare in un tempo indefinito: si possono percorrere le vie principali a piedi e raggiungere in pochi minuti tutti i luoghi simbolo per esplorarli rapidamente, oppure ci si può soffermare approfondendo la storia di ogni monumento fino ai dettagli più precisi. Se siete appassionati di storia bizantina, ovviamente, vi suggerisco quest’ultima modalità.

Suggerisco di dedicare alla visita della città di Ravenna un giorno intero, organizzato così:

mattina, visita guidata del centro storico;

pranzo per assaporare i piatti della tradizione romagnola;

pomeriggio di attività in centro.

La sera, invece, suggerisco di tornare verso la zona marittima per l’aperitivo in spiaggia.

 

Ravenna, cosa vedere: tour guidato della città.



Andando più nel dettaglio sull’organizzazione della giornata, penso che l’ideale sia strutturare la mattina affidandosi agli esperti di Ravenna Tourism, così da essere sicuri dell’affidabilità e dell’esperienza delle guide.

Qualora vogliate visitare la città in autonomia, sono sicuramente imprescindibili tappe quali:

Mausoleo di Teodorico;

San Vitale – Galla Placidia;

Battistero Neoniano;

• Sant’Apollinare Nuovo;

Tomba di Dante.

Per il pranzo, suggerisco un’immersione della tradizione senza tempo del ristorante Ca’ de Vèn, un autentico gioiello nel cuore della città.

Consiglio da romagnolo: non fatevi scappare i cappelletti, sia d’estate sia d’inverno!

Qui sotto trovate una mappa che riassume l’itinerario proposto.




Ravenna, cosa vedere: Koko Mosaico



Nel pomeriggio, penso che l’ideale sia dedicarsi ad un’attività rilassante, affascinante e creativa come il mosaico.

Quest’antica arte, simbolo della città di Ravenna, è tutt’altro che dimenticata: i laboratori di mosaico sono presenti in tutta la città e non è difficile trovarsi per caso di fronte a vetrine in cui sono esposti oggetti realizzati da artisti di fama internazionale.

È d’obbligo una tappa da Koko Mosaico di Luca Barberini e Arianna Gallo per comprendere la passione, la dedizione e l’inesauribile creatività che si cela dietro a quest’arte più viva che mai.

Koko Mosaico non è un semplice atelier, perché si occupa di rendere attuale un modo d’esprimersi che riesce contemporaneamente ad andare indietro e avanti nel tempo.

Si organizzano anche corsi brevi, avanzati, di gruppo e dimostrazioni.








Insomma, pensavate che Ravenna fosse solo storia, antichi mosaici e basiliche? Spero di avervi fatto scoprire un lato di questa città che non conoscevate e che vi abbia sorpreso tanto quanto ha sorpreso me.

Ringrazio l’Ufficio del Turismo del Comune di Ravenna che ha sponsorizzato la mia visita e non mi resta che augurarvi buon soggiorno a Ravenna!


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