Bologna – La città libera

Un po’ di tempo fa gli amici di Passion Passport mi hanno chiesto di scrivere una storia riguardo a Bologna, città verso cui nutro un affetto speciale.

Dal primo momento sapevo benissimo di cosa avrei voluto parlare: di libertà.

Si dice “Bologna: la dotta, la grassa, la rossa.”
Perché questa città è sede di una delle più antiche università nel mondo, vanta una delle più ricche cucine d’Italia e presenta un’architettura dai mattoni del colore delle foglie d’acero.
Ma Bologna è molto più di questo.

Bologna è la città italiana in cui viene accolta la diversità.

La città dove ci si può sedere nel mezzo di una piazza, a piedi nudi, a suonare la chitarra per dei nuovi amici provenienti da tutto il mondo.
La città dove si possono trovare uomini che si tengono per mano, senza sguardi di disapprovazione.
La città dove la cultura non è un’idea d’élite, ma un valore condiviso e popolare.

Quindi, in realtà, direi, “Bologna: La Libera”.

Non ho intenzione di parlare di monumenti, delle antiche chiese o delle torri pendenti: questo è un tipo di bellezza facilmente visibile in fotografia.
La bellezza di Bologna va oltre tutto questo: riguarda il calore umano, la gentilezza, l’autentica cordialità.
C’è una cosa che dico sempre: la bellezza di una città è sempre direttamente proporzionale all’amore dei suoi cittadini.

Ecco perché Bologna è unica.

I bolognesi amano la propria città e la trattano come una donna forte e gentile.
Riescono a coniugare l’orgoglio per la storia con una visione moderna e progressista.
L’affabilità di Bologna si può incontrare quando si chiedono direzioni in Piazza Maggiore e si troverà qualcuno che pur di essere d’aiuto si sforzerà di parlare il migliore inglese possibile.
Il suo orgoglio emerge quando si è alla ricerca di un appartamento e il proprietario aprirà una finestra per dire, “Si vede il Santuario di San Luca da qui. Non è meraviglioso?”
La sua cordialità si manifesta quando si va a ballare al Cassero per divertirsi al suono della migliore party music e ci si troverà in fila alla toilette parlando con studenti Erasmus in inglese o in spagnolo.
Fidatevi dei bolognesi: saranno onorati di fare da guida attraverso le bellezze nascoste della città, come la finestra segreta di via Piella che mostra la cosiddetta “piccola Venezia”, la vista dalla terrazza panoramica della Basilica di San Petronio o il paesaggio mozzafiato dalle Due Torri, simbolo della città.
Passeggia attraverso gli antichi portici e le arcate nel centro della città.

Ammira gli edifici color acero.
Saziati del suo cibo e della sua cultura.
Bologna non è una città da visitare. È una città da vivere.

Ecco qualche immagine:

 

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Ecco il link all’articolo originale: http://passionpassport.com/bologna-free-city/

 
 
 

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